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giovedì 21 giugno 2018

Principali strumenti di indagine morfologica

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Il microscopio è uno strumento che consente di ingrandire gli oggetti e di vedere oltre le capacità dell'occhio umano. Il microscopio può essere di tipo ottico, basato sull'osservazione tramite luce visibile, oppure elettronico, basato sull'osservazione tramite fasci di elettroni. Esistono però molti altri tipi di microscopi che sfruttano diversi principi. I primi strumenti efficaci, nell'ambito dei microscopi di tipo ottico, vennero costruiti intorno alla fine del XVI secolo anche se l'origine esatta non è del tutto nota. Galileo definiva lo strumento un "occhialino per vedere le cose minime". Tra i primi scienziati ad utilizzare questo strumento fu Robert Hooke, noto per aver attribuito il nome alle ormai famosissime "Cellule".

DIFFERENZA TRA POTERE DI RISOLUZIONE ED INGRANDIMENTO

mercoledì 20 giugno 2018

Tecniche per lo studio dei campioni biologici

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Le tecniche istologiche rappresentano l'insieme delle procedure che permettono la preparazione di un tessuto biologico per l'esame al microscopio. Da questo comprendiamo come lo strumento essenziale per lo studio dell'istologia sia il microscopio poiché permette l'osservazione diretta dei tessuti che si vogliono esaminare. Affinché tale osservazione sia possibile, tuttavia, questi devono essere lavorati attentamente. Devono, per esempio, essere tagliati in sezioni molto sottili in modo da poter essere osservati in controluce, colorati sfruttando le caratteristiche chimiche delle cellule presenti all'interno in modo da poterle più facilmente riconoscere ma soprattutto devono essere trattati in modo da prevenire la loro decomposizione e permettere la conservazione per analisi successive. Un tessuto che sia stato in questo modo trattato prende il nome di preparato istologico.
Esistono due differenti tipologie di tali preparati: